L’Oltrepò Mantovano (nel quale storicamente rientra anche l’area dell’Ostigliese, pur trovandosi a nord del Po) rappresenta un preciso contesto culturale e paesaggistico, ancor prima che geografico, che trova nel Po e nel Secchia, nella tradizione matildica, nelle vicende legate alla bonifica del territorio, nella vocazione agricola e nella marginalità tipica delle terre di confine, i propri tratti identitari.
Da qualche decina d’anni a questi aspetti se ne è gradualmente aggiunto uno nuovo: la ricchezza naturalistica. Si tratta certamente di una natura marginale, residuale, miracolosamente sopravvissuta allo sfruttamento agricolo o amorevolmente ricostruita, ma che in ogni caso rappresenta un bene unico e prezioso, il cui valore aumenta esponenzialmente per la presenza del più straordinario ecosistema padano: il Po e le sue golene.
Ecco allora che negli anni ‘80 vennero istituite le tre prime riserve naturali regionali: le Paludi di Ostiglia, l’Isola Boscone e l’Isola Boschina. Negli anni ‘90, sotto la forte spinta delle popolazioni residenti, fu poi la volta dei primi Parchi locali di interesse sovracomunale: San Lorenzo e San Colombano. Questo processo proseguì con l’istituzione dei Parchi locali delle Golene di Foce Secchia e del Gruccione, per approdare nel 2006 al riconoscimento su scala europea dell’importanza del Po, con l’istituzione della Zona di Protezione Speciale “Viadana, Portiolo di San Benedetto, Ostiglia”.
Nel complesso si tratta di un insieme di aree protette di oltre 9.000 ettari, che si estende da Suzzara a Sermide, interessando il territorio di 20 comuni e racchiudendo al proprio interno tutti gli ambienti naturali e le specie animali (circa 250 tra uccelli, mammiferi, anfibi e rettili) dell’Oltrepò Mantovano.
Non essendosi mai concretizzata l’idea di un Parco del Po come è accaduto invece per il Mincio e per l’Oglio, gli enti gestori delle aree protette dell’Oltrepò (Comuni, Provincia di Mantova ed ERSAF) hanno avvertito la necessità di coordinare le proprie attività nei settori della didattica, della comunicazione e del turismo sostenibile, sottoscrivendo nel 2007 il protocollo istitutivo del Sistema Parchi dell’Oltrepò Mantovano (SIPOM) che già nel 2008 veniva insignito da Europarc Federation (quarta area protetta in Italia!) della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette.